La bellezza e la bontà delle bambine

La bellezza e la bontà delle bambine – La forza ed i muscoli dei bambini: genere e generi appresi

Da Luglio 2012, in associazione con il Centro di Ateneo SInAPSi, la Fondazione Genere Identità  Cultura sta promuovendo in alcune scuole dell’Infanzia e Primaria del territorio partenopeo il progetto La bellezza e la bontà delle bambine – La forza ed i muscoli dei bambini: genere e generi appresi.
Ispirandosi all’educazione e pedagogia di genere la proposta progettuale rappresenta un’opportunità di sensibilizzazione per bambini e bambine rispetto agli stereotipi legati alle questioni di genere, coinvolgendo e impegnando tutti coloro che lavorano per e nelle istituzioni scolastiche, un impegno volto a riflettere sulle pratiche educative, i programmi scolastici, i libri di testo adottati, le metodologie dell’apprendimento e i saperi trasmessi in maniera sia implicita sia esplicita.
Le attività laboratoriali proposte prevedono la creazione di uno spazio/tempo, fisico ed emotivo, in cui bambini e bambine, maestri e maestri e genitori, abbiano la possibilità di interrogarsi sugli stereotipi di genere sentendosi qualora liberi di decostruirli e di “trasgredire” le regole imposte dalla società sui ruoli di genere.

Target
Il progetto è rivolto a:
•    bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria
•    Maestri ed educatori
•    Genitori

Obiettivi
•    Sostenere il processo di apprendimento facilitando il clima di relazione della classe
•    Favorire il processo di conoscenza e accettazione di sé negli alunni
•    Implementare le competenze emotive individuali e del gruppo
•    Approfondire il significato dei cambiamenti del corpo in relazione alle modificazioni  psicologiche individuali e di comportamento sociale
•    Favorire la   riflessione   sui   comportamenti   orientati   al   benessere:   la   relazione   tra   affettività -sessualità-moralità
•    Promuovere una cultura che sappia problematizzare e valorizzare le differenze
•    Aiutare i bambini a comprendere meglio le modificazioni delle proprie emozioni e dei propri comportamenti legati alle differenze di genere
•     Far conoscere la diffusione del fenomeno dello stigma di genere
•    Promuovere e sostenere la de-costruzione degli stereotipi e delle modalità relazionali disfunzionali legate  al genere
•    Osservare lo sviluppo e la presenza degli stereotipi di genere in bambini della scuola dell’infanzia e dei primi anni della scuola primaria

Metodologia
Approccio interattivo-narrativo che non prevede solo un passaggio di informazioni o l’ascolto passivo di storie, ma propone la partecipazione attiva dei bambini protagonisti di una riflessione sugli stereotipi di genere appresi nei contesti  in cui sono immersi, da quello familiare a quello scolastico, dalla palestra ai luoghi ricreativi. L’attenzione è rivolta al processo, non ci si occupa infatti della risoluzione di problemi, ma dell’aumento delle capacità empatiche dei bambini, dell’ accettazione dei sentimenti, dei comportamenti e del modo di essere proprio e altrui. Strumento essenziale delle attività laboratoriali proposte è la rivalutazione e l’utilizzo della narrazione fiabesca a cui troppo spesso i bambini non sono più abituati. Il bambino ha bisogno delle fiabe: esse non sono semplici storielle che in passato venivano utilizzate spesso dai genitori per far addormentare i bambini, ma sono storie di vita che insegnano a diventare grandi, a costruirsi una propria identità, stima di sé stessi e degli altri (Bettelheim, 1977). Nelle narrazioni proposte l’accento è posto sugli aspetti relativi alla socializzazione di genere e conseguenti stereotipi che vengono poi scardinati nel corso della storia in modo tale da offrire spunti di riflessione ai bambini, riflessioni che spesso emergono dai disegni da loro realizzati.
Ogni incontro prevede la durata di circa un’ora ciascuno e le attività laboratoriali si svolgono sempre con la presenza dei maestri.
Per questi ultimi sono previsti dei percorsi esperenziali organizzati in pertnenza con le tematiche del progetto e in parallelo con le attività previste con i bambini. Sono previsti, inoltre, incontri di discussione e informazione per tutti i genitori interessati al progetto.

Risultati attesi
•    Riuscire ad affrontare all’interno dei contesti educativi le tematiche legate al sesso ed al genere
•    Acquisire abilità comunicative in ambito educativo e socio-affettivo
•    Acquisire dimensioni emotive-concettuali utili per la comprensione e la gestione delle dinamiche relative alla sessualità e al genere in età evolutiva.

Staff e risorse
Gli incontri sono condotti da uno staff composto da psicologi e psicoterapeuti
Tempi
Il progetto prevede quattro incontri per classe della durata di un’ora circa e quattro incontri pomeridiani con il corpo docenti della durata di due ore. Gli incontri con alunni e maestre hanno cadenza quindicinale ed essendo state coinvolte più classi per istituto, il progetto ha una durata di cinque-sei mesi.
Scuole partner
Dall’aa 2012 hanno partecipato le seguenti Istituzioni scolastiche:
Scuola paritaria dell’infanzia e primaria 33° Circolo Didattico “Risorgimento
Scuola paritaria dell’ infanzia e primaria “All’ avventura con Tizy”, Nola (Na).
Scuola paritaria dell’infanzia e primaria “Il Piccolo Mondo Sas, Afragola (Na)
Scuola paritaria dell’infanzia e primaria “ 4 di Maggio” Napoli