In gara contro l’omofobia

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In gara contro l’omofobia

 

Lo sport è un bene sociale, una risorsa, un mezzo creato non solo per sviluppare un sano antagonismo ma per favorire la relazionalità, l’interiorizzazione di regole e valori positivi e un atteggiamento di continua apertura nei confronti dell’altro. Molto spesso, invece, lo sport viene relegato a veicolo di discriminazione, soprattutto per tutte quelle persone le cui identità di genere e/o orientamenti sessuali non si conformano all’interno di una cultura genderista ed etero-centrica. Bullismo, violenze e pregiudizi rappresentano – in molte situazioni – le tristi conseguenze per tutte quelle persone identificate sulla base di arcaici stereotipi sociali che definiscono le caratteristiche da possedere per poter accedere ad un bene che – per sua natura – è “sociale”.

“In gara contro l’omofobia” nasce come iniziativa per favorire la sensibilizzazione nei confronti di una cultura che consideri le differenze come una risorsa, come un mezzo atto a prevenire le differenti forme di esclusione sociale, soprattutto nei confronti di persone  gay, lesbiche, bisessuali, transgender, e intersessuali alle quali – ancora oggi – è “vietato” o “limitato” l’accesso allo sport.