Festival Divergenti 2013

locandina-divergenti-napoli-2014-200x200

Dal 28 al 31 maggio 2013 si è svolto a Napoli DIVER//GENTI – SPECIALE NAPOLI, una finestra speciale del Festival Internazionale di Cinema Trans DIVER//GENTI, che si svolge con successo ogni anno a Bologna da sei anni. Ideato e realizzato dal M.I.T. Movimento-Identità-Transessuale, associazione di volontariato impegnata da trent’anni nella difesa e tutela dei diritti, della salute e della dignità delle persone transessuali, travestiti e trans gender, DIVER//GENTI si propone di moltiplicare le visioni e le occasioni di incontro e dibattito per riflettere sul tema dell’identità transessuale, assumendo di anno in anno dimensione sempre più internazionale.

DIVER//GENTI – SPECIALE NAPOLI ha ripreso il tema portante dell’ultima edizione bolognese del festival, Transessualismo e Media, con proiezioni di fiction e documentari da tutto il mondo, riflessioni, confronti e diversi eventi a confronto. Un appuntamento importante che ha seguito la giornata internazionale contro l’omofobia del 17 maggio e ha anticipato il Napoli Campania Pride 2013.

Il festival ha avuto inizio martedì 28 maggio col primo degli eventi collaterali in programma: lo showcase musicale Lattanzio Parla di Myriam a cura di Myriam Lattanzio, all’interno della rassegna di cultura LGBT Pride Time, curata da Claudio Finelli presso il Penguin Cafè (via Santa Lucia 88).

Gli appuntamenti collaterali hanno proseguito il giorno 29 presso la Libreria Treves, in Piazza del Plebiscito, con la presentazione del video L’alchimia delle crisalidi di Serena Santoro con le fotografie di Luciano Ferrara. A seguire il reading di Gino Curcione di brani tratti da Scende giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi. Hanno concluso la la serata il reading dell’attrice Cristina Donadio di testi tratti da Le Cinque Rose di Jennifer di Annibale Ruccello.

Giovedì 30 maggio è partita presso il Multicinema Modernissimo la rassegna di proiezioni dedicate al tema, a cura di Gerardo De Vivo e Luki Massa, nel corso della quale sono stati presentati film, documentari e corti provenienti dai cinque continenti. Si è partiti dagli italiani La Patente e Giorgio/a. Storia di una voce per proseguire con lo spagnolo Guerriller@s, l’olandese Valentijn e il brasiliano Bombadeira. Si è proseguito, venerdì 31 maggio, giornata conclusiva del festival, con l’indonesiano Lovely Man, i corti italiani Offerte Speciali, Sono sempre stata Chiara, Il mio genere, Carmen e i lungometraggi Nessuno è perfetto! e La Persona di Leo N., gli statunitensi Remember me in red e Dear dad love Maria, passando per il filippino Señorita.

Sempre Giovedì 30 al Modernissimo, si è svolta una “riflessione” sul contributo di Napoli e del meridione all’interno movimento di liberazione omo/transessuale italiano con: PORPORA MARCASCIANO , VANNI PICCOLO, EDDY PALESCANDOLO E LE VOCI DI NAPOLI (LOREDANA ROSSI , CIRO CASCINA, LA TARANTINA)

DIVER//GENTI-SPECIALE NAPOLI 2013 è stato presentato dal Multicinema Modernissimo in collaborazione con Stellafilm e prodotto da Fondazione Genere Identità Cultura, Dedalus Cooperativa Sociale, Arcigay Napoli, MIT – Movimento Identità Transessuale, ONIG – Osservatorio Nazionale Identità di Genere, Centro Ateneo SInAPSi dell’Università degli Studi Federico II. Direttrice della prima edizione napoletana del Festival è Angela Candela, Vice Presidente di ‘Fondazione Genere Identità Cultura’. Madrina del Festival è Loredana Rossi, presidente dell’Associazione Trans Napoli.

Il festival è stato patrocinato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Comitato Napoli Campania Pride 2013, Omovies, Ordine Psicologi della Campania, Artelesia Film Festival, UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Altri Luoghi, Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale, Europeo, Dottorato di Ricerca in Studi di Genere dell’Università degli Studi Federico II di Napoli.

Manifesto Divergenti 2013

ARTE, INCONTRI E CATARSI:

OBIETTIVI DELLO PSICOTERAPEUTA ATTRAVERSO IL CINEMA DI SETTORE.

Alla base di un fertile rapporto di cura, psicoterapeuta/paziente, il fil rouge è la propensione al confronto nel rapporto interpersonale: così, attraverso il cinema di settore, si può promuovere l’aprirsi dello spettatore all’interculturalità, secondo intenti di maieutica socratica, anche con principi polemici, senza rinunciare a critiche reciproche, purchè propositive e costruttive, senza bavagli al pensiero ed alla parola.

Nell’immaginario collettivo degli italiani, come e’ evidenziato dalla vulgata dei mass-media, la realta’ transessuale viene costantemente ed erroneamente associata al fenomeno della prostituzione.

Forse, troppo spesso i mezzi di comunicazione di massa sovrappongono i 2 concetti con la confusione che ne deriva.

Questo non fa che peggiorare la qualita’ di vita sociale delle persone transessuali, accanto a quella gia’ dolorosamente faticosa, all’interno delle famiglie di appartenenza.

Altre volte dai media ne emerge una rappresentazione tendente al grottesco, al ridicolo.

Nel complesso, veniamo esposti ad una narrazione svalutantemente riduttiva delle delicate differenze identitarie transgender e transessuali, le cui vite sono complesse e faticose ancor piu’ di quelle dello pseudo-normale mondo eterosessuale!

Obiettivo della rassegna da noi promossa a napoli è quindi di non perpetrare questo tipo di cultura sul mondo trans, quanto di promuovere la conoscenza delle varie visibilita’ transessuali nella sfera pubblica, terreno cruciale entro cui si sviluppano i processi identitari di ciascuno di noi, con i suoi chiaroscuri o colorate sfumature