Favola per Bambini contro le discriminazioni di genere, razza, etnia e/o legate alla condizione di disabilità

Pluralino e la scoperta della bellezza delle differenze

“Pluralino e la scoperta delle bellezza delle differenze” è una favola dedicata ai bambini, edita dalla Fondazione Genere Identità Cultura, scritta e disegnata da Mariano Gianola.

La favola si pone come obiettivo principale quello di sensibilizzare i bambini nei confronti della cultura delle differenze e dell’inclusione, in modo da favorire la prevenzione e il contrasto delle diverse forme di discriminazione nei confronti di tutte quelle realtà identitarie che non sono collocate all’interno degli stereotipi socialmente approvati e condivisi.

La favola è narrata e scaricabile gratuitamente on line.

Le tematiche che affronta sono numerose:

  1. identità di genere, orientamenti sessuali, manifestazioni/espressioni legate al genere;

  2. famiglie omogenitoriali e famiglie “altre”;

  3. multiculturalismo;

  4. differenze razziali, etniche e culturali;

  5. condizione di disabilità.

Il linguaggio, i contenuti, i termini e le illustrazioni sono stati strutturati per essere adatti ad un pubblico di bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni.

Nonostante ciò, all’interno dell’introduzione non è stata indicata un’età specifica perché riteniamo essere molto relativa tale indicazione, in quanto, la favola potrebbe essere un prodotto adatto anche a bambini più grandi e, quindi, appartenenti ad una fase evolutiva differente.

La voce narrante risulta di grande ausilio per i bambini che non sono ancora capaci di leggere o per i bambini non vedenti (ausiliati da un genitore o da una altra figura).

I processi con i quali questo strumento intende sensibilizzare nei confronti della cultura delle differenze e della non discriminazione sono duplici:

a. partire da realtà accreditate e stereotipiche, socialmente ritenute familiari e considerate come normali all’interno di un determinato contesto socio-culturale (ad esempio una famiglia formata da una mamma e un papà) per poi arrivare ad evidenziale altre forme di normalità, nonché la legittimità, il valore e la bellezza delle stesse (ad esempio le famiglie omogenitoriali o gli usi e i costumi appartenenti ad altre etnie).

b. utilizzare la formula “C’era chi… e chi…. tutti differenti tra loro…. ma tutti”, la quale sta ad indicare l’esistenza delle differenze quale elemento imprescindibile e appartenente all’essere umano (“tutti differenti tra loro”) ma anche l’universalità, la sostanza, il valore e i diritti da garantire a tutti nella loro specificità individuale e collettiva (“ma tutti”).

La favola non prevede una evoluzione o una strutturazione eccessiva; in ogni pagina è indicata una dimensione (ad esempio, la pagina degli stereotipi di genere, quella delle differenze razziali etc). L’obiettivo appartenente a tale approccio metodologico consiste nel permettere la focalizzazione chiara e fluida di alcune dimensioni sulle quali riflettere, oltre che favorire un confronto tra genitori e bambini su alcune tematiche complesse.

Nonostante ogni bambino possa farne una personale interpretazione, alcuni obiettivi risultano di facile apprendimento come, ad esempio, l’atteggiamento positivo che l’autore e l’editore possiedono nei confronti dell’alterità e delle differenti identità ed espressioni dell’essere umano (sia individuali che collettive).

Pluralino risulta essere un presunto protagonista in quanto la favola è orientata maggiormente sulle tematiche sociali cui riflette (reali protagoniste della favola).

Lo sguardo di un ominoide inizialmente distaccato ma meravigliato (che, dopo la scoperta della Terra comincia, poi, ad amarla), il quale non ha interiorizzato pregiudizi, stereotipi o atteggiamenti negativi nei confronti delle varie differenze individuali e collettive (oltre che dell’altro da sé), intende facilitare il processo di percezione della normalizzazione dell’alterità, in modo contribuire a prevenire e contrastare le varie forme di omo/transfobia, violenze e odio razziale e etnico (nonché i processi di esclusione sociale e discriminazione nei confronti di realtà identitarie soggette a stigma, prevaricazione e xenofobia).

Per coloro che possiedono un MAC, è prevista l’animazione dei personaggi e delle figure.

Come scaricare questa favola gratuita??

E’ possibile scaricare questa favola in maniera gratuita cliccando sul seguente link:

http://www.inknot.it/pluralino/

All’interno della pagina che si apre, sarà possibile scaricare la favola sia che si utilizzi il sistema operativo utilizzato da Android, sia quello utilizzato da MAC.

Ulteriori informazioni

Per leggere le interviste fatte all’autore della favola, cliccare i seguenti link:

http://www.crudiezine.it/?p=8085

http://www.napolicittasolidale.it/portal/punto-di-vista/5745-spiegare-i-temi-sociali-ai-più-piccoli-si-può.html