Genere femminielli: esplorazioni antropologiche e psicologiche

GIORNATA DI STUDI- “DIFFERENTEMENTE UNICI E LIBERI. PERCORSI DI PREVENZIONE DELLO STIGMA DI GENERE NEI CONTESTI SCOLASTICI”

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“Genere femminielli: esplorazioni antropologiche e psicologiche”
Presentazione del libro

Lunedì 28 Aprile, dalle ore 6, si è tenuto al Blu di Prussia la presentazione del libro “Genere Femminielli: esplorazioni antropologiche e psicologiche”.
L’intervento degli autori, Paolo Valerio e Eugenio Zito, è stato arricchito dalla presenza di Ottavia Voza, Lucio Rufolo e Ugo Cundari.
La presentazione è stata accompagnata da una piccola mostra di alcuni oggetti raccolti da Paolo Valerio, frutto della “Terra dei fuochi” e del lavoro di trasformazione e rivitalizzazione delle acque del mare flegreo.

Il filo rosso che lega la presentazione del libro sui femminielli e i materiali mostrati sono quelle persone o quegli oggetti che appaiono perlopiù poco visibili o molto più spesso troppo visibili proprio perché disturbano.
I  femminielli che sono stati e sono tuttora considerati da una parte della società espressione di folklore o persone che disturbano e sono viste come oggetto di stigma e derisione perché considerate diverse o “ anormali “, ricevono nuova dignità attraverso lo sguardo degli autori. Diventano così oggetto di attenzione e studio su un fenomeno che è espressione di un mondo che ha connotato per secoli la nostra città e sta mutando nel confronto con la modernità.
Gli oggetti mostrati appaiono invisibili o disturbanti perché considerati materiale di scarto.
Il fuoco li ha riplasmati e rigenerati, dando loro nuova vita. Il mare flegreo a sua volta li ha trasformati e restituiti in forma  “ abbellita “. Anche per questi oggetti è, però, necessario uno sguardo che ne colga la bellezza e li proponga nella loro nuova forma agli altri, che a questo punto non saranno più di fronte a “ materiale di risulta” ma oggetti da ammirare.