Medicina personalizzata: dal gene al genere

Medicina personalizzata: dal gene al genere

I progressi in campo medico, soprattutto negli ultimi anni, hanno considerato sempre di più le complesse implicazioni psicologiche legate al paziente, alla sua salute mentale e, altresì, al suo rapporto con i professionisti della salute.

In tal senso, il genere – inteso come l’identità che una persona sente come “di propria appartenenza” – rappresenta uno dei costrutti che la ricerca scientifica deve contemplare ai fino dell’agio di una persona dal punto di vista psicologico.

Studi, ricerche e riflessioni rispetto i “generi possibili” cui una persona può collocarsi (maschile, femminile, altro, come ad esempio le identità gender nonconforming) rappresentano il preludio di una “scientificità” che considera la soggettività dell’essere umano e la sua auto-determinazione, al fine di prevenire le forme di discriminazione legate alle ideologie che considerano il genere come istituzione binaria e immutabile.

La nostra fondazione partecipa al Convegno con la Dott.ssa Angela Candela e la relazione “Sesso biologico, stereotipi di genere, transgenderismo” quale focus sulla medicina transgender la quale va ad ampliare la tematica congressuale sulla medicina di genere (secondo i due stereotipi del sesso biologico femmina/maschio).

 

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